L’Unione Europea ha da tempo sviluppato una politica energetica e
climatica volta a rispettare il rinomato Protocollo di Kyoto e perseguire,
quindi, gli obiettivi di aumento dell’efficienza energetica, riduzione
delle emissioni di anidride carbonica e incremento di utilizzo delle fonti
rinnovabili.
Nel 2009 l’Unione Europea si
è dotata della cosiddetta direttiva
20-20-20, un insieme di nuovi strumenti che fissano al 2020 il termine
per aumentare al 20% la copertura del consumo energetico totale
attraverso fonti rinnovabili, ridurre del 20% le emissioni di gas ad
effetto serra e ridurre del 20% il consumo enrgetico totale.
Dal 26 settembre 2015 sono entrati in vigore in Europa i Regolamenti
di attuazione della Direttiva 2009/125/CE “ErP” (Energy related
Products, prodotti connessi al consumo energetico) per gli apparecchi
e i sistemi che utilizzano energia negli impianti idro-termo-sanitari (per
il riscaldamento d’ambiente e la produzione di acqua calda sanitaria).
Disciplina la progettazione ecocompatibile e prescrive i requisiti
minimi per l’efficienza energetica e le emissioni per apparecchi per
riscaldamento e produzione di ACS fino a 400 kW e accumulatori fino
a 2000 litri.
La Direttiva 2010/30/UE “ELD” (Energy Labelling Directive, etichet-
tatura energetica dei prodotti), inoltre, prescrive che i generatori di
calore fino a 70 kW e gli accumulatori fino a 500 litri debbano essere
provvisti di una scheda tecnica e di un’etichetta di efficienza energe-
tica, inclusi gli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente,
apparecchi per il riscaldamento combinati, dispositivi di controllo
della temperatura e i dispositivi solari.
I Regolamenti Europei entrati in vigore sono i seguenti:
811/2013: etichettatura energetica degli apparecchi per il riscalda-
mento e per la produzione di acqua calda sanitaria
812/2013: etichettatura energetica degli apparecchi dedicati alla
sola produzione e allo stoccaggio di acqua calda sanitaria;
813/2013: progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il
riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria
814/2013: progettazione ecocompatibile degli apparecchi dedicati
alla sola produzione e allo stoccaggio di acqua calda sanitaria
Per “progettazione ecocompatibile” s’intende il rispetto dei requisiti
minimi di efficienza energetica e rispetto dei limiti massimi di rumoro-
sità (potenza sonora emessa in ambiente).
Come per gli elettrodomestici, l’etichetta di efficienza energetica
diventa un criterio per orientare, con piena chiarezza e trasparenza,
la scelta del consumatore nell’acquisto di sistemi ed apparecchiature
più efficienti nel settore HVAC.
Negli apparecchi da esposizione, l’etichetta dell’efficienza energetica
deve essere applicata in modo visibile sulla parte anteriore. In caso
di vendita tramite installatori specializzati, è necessario accludere o
mostrare nell’offerta al cliente finale la scheda tecnica e l’etichetta.
Le infrazioni sono sanzionabili.
Per la vendita di un insieme di apparecchi (per esempio, la combi-
nazione di caldaia a condensazione e impianto solare termico) è
necessaria non solo l’etichettatura dei singoli componenti in espo-
sizione o in offerta, ma anche un’etichetta creata appositamente per
tale insieme di apparecchi.
Le categorie di prodotti coinvolti dalla ErP sono:
apparecchi per il riscaldamento d’ambiente
apparecchi per il riscaldamento combinati (ambiente e acqua
sanitaria)
accumulatori di acqua calda
insieme di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente, apparecchi
per il riscaldamento combinati, dispositivi di controllo della tempe-
ratura e dispositivi solari
apparecchi per il riscaldamento combinati tipo B1<30 kW in sostitu-
zione nei condomini
Non sono interessati:
apparecchi per il riscaldamento a biomassa
gli impianti di riscaldamento con fluidi termovettori quali gas,
vapore o aria
apparecchi di cogenerazione a partire da una potenza elettrica di
50 kW
impianti di riscaldamento d’ambiente a partire da 400 kW, accumu-
latori di acqua calda a partire da 2000 litri
L’etichettatura energetica si applica al prodotto e ai sistemi di più
prodotti.
Nel caso di singoli prodotti, l’attuale etichetta ErP per gli apparecchi
per il riscaldamento d’ambiente mostra la classe energetica su una
scala da A++ a G (per le pompe di calore fino a D, mentre per gli accu-
mulatori da A a G). A partire dal 2019 verrà applicato un ulteriore
restringimento, da A+++ a G, per gli accumulatori da A+ a G, mentre
per le pompe di calore a bassa temperatura l’etichetta dovrà riportare
informazioni sulla zona climatica. Verranno inoltre riportati altri valori,
quali prestazioni sonore e potenza di riscaldamento.
Gli apparecchi combinati per il riscaldamento d’ambiente e dell’acqua
sanitaria devono riportare le classi di efficienza per entrambe le
funzioni. Questa etichetta viene fornita assieme alla documentazione
tecnica che accompagna il prodotto. L’applicazione dell’etichetta sul
prodotto in esposizione sarà a cura del distributore/concessionario/
rivenditore.
Ogni offerta di insieme di apparecchi (sistema) deve contenere l’indi-
cazione della classe di efficienza energetica. A tal fine, devono essere
mostrate in modo visibile l’etichetta e la scheda tecnica compilata
dal proponente del sistema. Diversamente dalle etichette di prodotto,
quelle di sistema non vengono compilate dal produttore dei singoli
prodotti (elementi del sistema), ma da chi definisce l’insieme dei prodotti
che poi va installato in luogo. Questo potrebbe essere, per esempio, il
produttore stesso che offre il sistema, il rivenditore o l’installatore.
Esistono strumenti al supporto di chi deve creare l’etichetta di sistema,
i quali aiutano nella compilazione e nella creazione di queste etichette
(software ErP disponibili sul mercato).
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Capitolo 1
L’evoluzione della distribuzione sanitaria: salute ed efficienza energetica